Mondolfo

È il primo antico "castello" che si incontra risalendo la valle del Cesano, ben visibile su un'altura a 1.7 km dal bivio di Cento Croci: borgo disposto lungo la statale cesanense a 7 km da Marotta.

La visita all'antico abitato resta di grande interesse anche se purtroppo non é piú visibile l'imponente rocca roveresca (abbattuta nel 1864) che fra il 1477 e il 1490 venne qui eretta da Francesco di Giorgio Martini su preesistenti fortificazioni malatestiane.

Committente dell'opera fu Giovanni Della Rovere quando nel 1474 ottenne in feudo Mondolfo da Papa Sisto IV. Molto più antiche sono comunque le origini del paese di cui si hanno però scarse notizie.

Nel 1347 apparteneva comunque a Galeotto Malatesta che ne ottenne la riconferma del possesso dal cardinale Egidio Albornoz un decennio dopo. Fra sollevazioni e repressioni varie che la videro occupata da Cesare Borgia prima e da Lorenzo de'Medici poi, fu infine aggregata al territorio del ducato di Urbino fino alla sua devoluzione alla Chiesa nel 1631. All'interno della superstite cinta muraria è la parrocchiale di S.Giustina, risalente al sec. XIII, ma rifatta nel sec. XVIII. Nel borgo sorge invece il complesso monumentale della chiesa e convento di S.Agostino di origini trecentesche, ma ricostruito tra il 1585 e il 1593.

La chiesa merita una visita per i numerosi interessanti dipinti che ne ornano gli altari, facendone una piccola pinacoteca. Prima di raggiungere l'abitato si incontrano anche la chiesa e il convento francescano di S.Sebastiano, eretti nel sec. XVI, ma poi rinnovati nel sec. XVIII.

Subito dopo il borgo di Cento Croci sorge l'antica chiesa di S.Gervasio (sec. V o VI) che conserva nella cripta un bel sarcofago di tipo ravennate del sec. VI. Sul luogo sorgeva un tempo l'insediamento romano di Pirum Philumeni di cui affiorano talvolta i resti durante la lavorazione dei campi.

È compreso nel territorio comunale di Mondolfo il centro balneare di Marotta, modernamente attrezzato per ospitare un consistente numero di turisti. Lo stesso centro prosegue con analoghe caratteristiche entro i confini del comune di Fano.